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Descrizione
In un presente segnato da una crescente pervasività delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, LIMES si configura come un’indagine sul concetto di soglia: un confine sottile e mobile tra umano e artificiale, tra visibile e invisibile, tra immediatezza e contemplazione.
Il termine latino “limes” rimanda infatti a una linea di demarcazione, ma anche a un punto di passaggio, a uno spazio di transizione che invita a essere attraversato più che definito.
La mostra nasce dall’urgenza di interrogare il nostro tempo, dominato da una fruizione rapida e superficiale delle immagini, per proporre invece un’esperienza estetica fondata sulla durata, sull’ascolto e sulla profondità percettiva. In opposizione alla logica dello scorrimento veloce e del consumo istantaneo, le opere in mostra chiedono allo spettatore di rallentare, di sostare, di abitare un tempo altro.
Gli artisti coinvolti presentano lavori che non si esauriscono nell’impatto visivo immediato, ma si rivelano progressivamente, attivando un dialogo intimo e stratificato con chi osserva. Le loro pratiche si muovono lungo il confine tra immagine e percezione, tra materia e immateriale, evocando dimensioni legate al sentimento, alla memoria e all’inconscio.
Elemento centrale del progetto è il dialogo tra linguaggi. Per l’occasione, a una selezione di poeti sarà chiesto di affiancare a ciascuna opera visiva un proprio testo poetico, generando una relazione inedita tra parola e immagine. La poesia diventa così un’estensione dell’opera, una soglia ulteriore che accompagna e amplifica l’esperienza percettiva, offrendo allo spettatore una chiave di accesso sensibile e non univoca. Parallelamente, tutti gli artisti visivi invitati saranno coinvolti in un processo di restituzione diretta, attraverso momenti di racconto e condivisione in cui parleranno delle opere esposte.
Questo dispositivo introduce una dimensione ulteriore di prossimità e ascolto, permettendo al pubblico di entrare in contatto con i processi, le intenzioni e le tensioni che attraversano le pratiche artistiche. L’elemento poetico diviene dunque fondante, non solo come qualità intrinseca delle opere, ma come struttura relazionale della mostra stessa.
LIMES si configura come uno spazio di risonanza, in cui il visivo e il verbale si intrecciano, attivando un’esperienza complessa e stratificata. Il tempo diventa così materia e struttura del percorso espositivo: un tempo ciclico, dilatato, che si oppone alla frammentazione del quotidiano e invita a una forma di attenzione consapevole. Attraverso paesaggi evocati, fenomeni naturali trasfigurati e segni minimi carichi di tensione simbolica, le opere costruiscono un percorso immersivo che attraversa soglie percettive e interiori.
LIMES non è solo una mostra, ma un invito a sostare sul confine, ad accettare l’ambiguità e a riscoprire il valore dell’esperienza sensibile. In un’epoca in cui la distinzione tra umano e artificiale si fa sempre più incerta, il progetto espositivo riafferma la centralità del sentire come spazio irriducibile e profondamente umano.
Informazioni
Sede: Fondazione 107 via Sansovino 234 Torino
Inaugurazione: 9 maggio 2026 ore 16 - 20
Periodo: 10 maggio – 28 giugno 2026
Orari di apertura: sabato e domenica dalle ore 14:00 alle ore 19:00
Dove
Fondazione 107
via Sansovino 234
10148TorinoTO
Italia
Costo
Ingresso: intero 8,00 euro - ridotto 5,00 euro.
Abbonamento Torino Musei: gratis
Documenti
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