Quando

Date
Descrizione
L’esposizione è realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Circolo degli Artisti di Torino.
Presso lo Spazio Garino, invece, la mostra Derive prende avvio da ciò che resta. Gianni Depaoli recupera pelli di scarto ittico e le rielabora insieme a cementi e terra cruda, trasformandole in superfici sulle quali leggere le tensioni del presente. Le pieghe, le trasparenze e le lacerazioni restituiscono la memoria degli organismi da cui provengono e portano l’attenzione sulla loro fragilità. Il progetto affronta il surriscaldamento dei mari, l’inquinamento, l’accumulo di plastica e gli spostamenti delle specie marine, legati anche ai canali di navigazione e al trasporto delle acque di zavorra. La cementificazione e la desertificazione ampliano il quadro delle trasformazioni ambientali, le cui conseguenze si manifestano spesso lontano dal luogo d’origine. «Dall’edibile che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito»: così Depaoli riassume il passaggio alla base della propria ricerca. La pelle conserva le tracce della vita e diventa una materia capace di evocare anche la vulnerabilità umana. Il concetto di deriva si estende così ai rapporti sociali, alla violenza sulle donne e alle discriminazioni, mettendo in relazione le ferite degli ecosistemi con quelle delle persone.
Con questo doppio appuntamento, il MAU rinnova la relazione tra spazi espositivi e museo a cielo aperto. Il pubblico è invitato a muoversi tra le due sedi e le vie del quartiere, seguendo un percorso nel quale la materia trattiene le tracce del mondo e la luce ne modifica, per un momento, la percezione.
Dove
Spazio Garino
via Rocciamelone 1
TorinoTO
Italia
Contatti
Ulteriori informazioni
Mostre visitabili dal lunedì al mercoledì su appuntamento telefonico +39 333 5427256 Da giovedì a sabato dalle ore 17 alle ore 19.00
24 ottobre – 14 novembre 2026 Vernissage: sabato 24 ottobre
info@museoarteurbana.it
