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Fontana Angelica

Monumento o complesso monumentale
Un monumento ricco di simboli, misteri e suggestioni esoteriche nel cuore della città.
foto

Descrizione

Inaugurata il 28 ottobre 1929, la Fontana Angelica di Torino è opera dello scultore Giovanni Riva e rappresenta uno dei monumenti più singolari della città, sia per la ricchezza della sua decorazione sia per le numerose interpretazioni simboliche che nel tempo le sono state attribuite.La sua origine è legata alla volontà testamentaria di Paolo Bajnotti, diplomatico e ministro plenipotenziario del Regno d’Italia, che alla sua morte, nel 1919, destinò 150.000 lire alla costruzione di una fontana monumentale in memoria dei propri genitori, Tommaso Bajnotti e Angelica Cugiani. Proprio dal nome della madre deriva la denominazione di Fontana Angelica.

Secondo le disposizioni testamentarie, l'opera avrebbe dovuto sorgere in piazza San Giovanni, davanti al Duomo di Torino, con un orientamento rivolto verso la cattedrale e verso Oriente, il punto cardinale in cui nasce il Sole. Il progetto, tuttavia, subì importanti modifiche: la commissione comunale incaricata di individuare la soluzione più appropriata scelse infatti piazza Solferino come sede definitiva.

Dopo diversi concorsi e proposte progettuali, l'incarico venne affidato a Giovanni Riva, che concepì un'imponente composizione scultorea caratterizzata da quattro gruppi allegorici rappresentanti le quattro stagioni. L'opera fu realizzata tra gli anni Venti e il 1930 e venne inaugurata nel 1929.

È però soprattutto la sua simbologia ad aver reso la Fontana Angelica uno dei luoghi più enigmatici della Torino esoterica.

Le quattro stagioni non vengono infatti interpretate soltanto come una rappresentazione del naturale ciclo dell'anno. Nella lettura esoterica, le due figure femminili — Primavera ed Estate — e le due maschili — Autunno e Inverno — assumerebbero significati ulteriori. In particolare, le figure maschili sono state identificate con Boaz e Jachin, le due colonne poste tradizionalmente all'ingresso del Tempio di Salomone e successivamente entrate nella simbologia della tradizione massonica.

Tra queste due figure si apre un passaggio, una sorta di soglia attraverso la quale scorre l'acqua. Proprio questo elemento è stato interpretato simbolicamente come un percorso di trasformazione: l'acqua, fonte di vita e di purificazione, diventerebbe metafora della conoscenza, mentre il passaggio fra le due figure rappresenterebbe il superamento di una soglia, dall'oscurità verso la luce.

Anche l'orientamento verso Oriente assume, in questa interpretazione, un significato particolare. Nella simbologia iniziatica l'Est è infatti il luogo del sorgere del Sole e quindi della luce, della rinascita e della conoscenza. Il rapporto tra la posizione delle figure, il passaggio centrale, l'acqua e l'orientamento del complesso ha così alimentato l'idea che la fontana racchiuda un vero e proprio percorso simbolico.

La Fontana Angelica rimane così un'opera nella quale arte, memoria, simbologia e tradizione esoterica si intrecciano, contribuendo a quel particolare immaginario che ha reso Torino famosa come una delle città più misteriose d'Europa.

Immagini

Indirizzo

Centro Storico
Piazza Solferino , 3
10121TORINOTO
Italia

Modalità di accesso

Allo sbocco di Piazza Solferino in via Micca 

Ultima modifica
16 Settembre 2026
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